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SVIZZERAUNI Ginevra e Losanna: un'altra notte di protesta per gli studenti

08.05.24 - 18:57
I rettori ha concesso ai manifestanti di pernottare presso gli istituti per la seconda notte consecutiva.
20min / jef
Fonte ats
UNI Ginevra e Losanna: un'altra notte di protesta per gli studenti
I rettori ha concesso ai manifestanti di pernottare presso gli istituti per la seconda notte consecutiva.

GINEVRA / LOSANNA - Proseguirà anche nelle prossime ore la mobilitazione degli studenti filo-palestinesi all'Università di Ginevra (UNIGE) e a quella di Losanna (UNIL). In entrambi i casi, è stato concesso loro di trascorrere un'altra notte all'interno degli edifici.

A Ginevra, gli studenti si sono mobilitati ieri in favore di un cessate il fuoco a Gaza occupando l'ingresso dell'UniMail. Rappresentanti del Coordinamento studentesco Palestina-Università di Ginevra (CEP-UNIGE) hanno avuto modo di dialogare oggi con il rettorato dell'ateneo, il quale ha concesso ai manifestanti di pernottare presso l'istituto per la seconda notte consecutiva.

L'incontro è stato definito dai membri del CEP-UNIGE costruttivo. Tre membri del movimento sono stati inoltre invitati a partecipare a una riunione del consiglio scientifico domani, per discutere delle richieste degli studenti filo-palestinesi e per definire il ruolo dell'ateneo nei dibattiti pubblici in generale, è stato riferito oggi ai media.

Gli occupanti dell'UniMail esortano l'ateneo a porre fine ai legami tra l'UNIGE, le università e gli istituti di ricerca israeliani. I manifestanti dovranno lasciare l'edificio alle 18.00 di domani.

Situazione simile a Losanna, dove proseguono le trattative fra direzione dell'UNIL e studenti. I dialoghi sono ancora in corso e per ora non è stato raggiunto un accordo, ha indicato oggi a Keysotne-ATS una portavoce del collettivo studentesco. In circa 120 sono stati autorizzati a trascorrere una notte in più nell'edificio Géopolis, occupato da giovedì sera.

Durante la giornata, il gruppo ha ricevuto la visita del consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (PS/GE), che presiede il gruppo parlamentare Svizzera-Palestina. Il "senatore" socialista ha espresso la sua gratitudine ai presenti per la mobilitazione. La richiesta di «cessare la collaborazione con le università israeliane è giustificata», ha dichiarato a Keystone-ATS.

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